2016. L’inconsapevolezza manifesta

Sembra che il Santo Graal dei nostri tempi sia la cosiddetta “Consapevolezza”. Qualcosa di cui tutti parlano e straparlano, su cui si formulano ipotesi, vagheggiamenti e tanta vuota retorica. Su cui si creano miti, paradigmi, dogmi, dottrine, ma su cui praticamente nessuno sembra avere il minimo barlume di concreta chiarezza. Consapevolezza è semplicemente una parola, di cui uno dei sinonimi più aderenti ed efficaci è: responsabilità. È facilissimo quindi, scambiando i due termini in un discorso, verificare se ciò di cui si parla ha senso oppure no. Un test infallibile ma di poco successo, poiché di solito chi rincorre l’utopica “consapevolezza” è proprio dalla responsabilità che sta fuggendo

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1830. Donne, du du du

1830

A volte, quando un inquietante mistero viene svelato, nello svanire dell’incomprensibile l’inquietante si staglierà ancora più nitido, terrifico ed incombente

Female intrasexual competition(link a Wikipedia)

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1000. Mille e ancora mille, ovvero “Alla faccia di chi ci sforma”

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La scienza afferma che quattro persone su cinque sono stupide. Non potendo stabilire autonomamente in quale gruppo collocarmi, preferisco ritenermi a priori parte della maggioranza, e provvedere a tentare di curare la mia stupidità

riformalizzando:
La scienza afferma che quattro persone su cinque sono stupide. Personalmente affermo invece che cinque persone su cinque sono stupide, ed una su cinque è consapevole di esserlo

0989. Alea iacta est!

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L’ultimo conflitto, quello totale, è cominciato da mesi e mesi: te ne sei mica accorto?
Lo sai che sei dalla parte sbagliata? E che non solo sei nella schiera dei cattivi, ma pure in prima linea? Lo sai che comunque vada a finire l’Europa intera sarà rasa al suolo? Ti sei accorto che un Italia, come entità politica, come nazione, non esiste più dai tempi di tangentopoli? Lo sai che la costituzione è carta straccia? Sei pronto alla guerra? Non quella in tv o sui libri, quella che guardi dalla finestra e non riconosci niente. Sei pronto a perdere la vita? E se sopravviverai a perdere ciò che hai, comprese persone care? Oppure prenderai un barcone per l’Africa sperando di non incontrare nessuno che abbia perso un figlio, un fratello, un amico sotto le nostre intelligentissime e democraticissime bombe? Sei pronto a rinunciare a sushi e kebab e a fare a botte per un tozzo di pane? Sei già preparato a partire con un fucile in braccio, per un eccitante uccidi o muori? A ritrovarti senza una gamba o un braccio? E a raccogliere quelli di qualcun’altro? A seppellire morti maciullati? Magari gente che conosci…
Cari allenatori senza panchina, moralisti in poltrona, filosofi e menefreghisti, la realtà sta bussando alla porta. Andategli ad aprire, e non vi sorprendete se non comprende la vostra santa demagogia, se vi ucciderà senza nemmeno prima ascoltare i vostri sermoni pieni di ragioni, pacifismo ed ineccepibile logica; se lo farà senza un motivo che vi riguardi…

“La guerra è come le sigarette, non bisognerebbe mai cominciare”

Parlate meno e dedicate il tempo risparmiato alla Coscienza, consiglio di un cretino visionario