2127. Una logica più logica

Dubito ergo cogito; ergo non sum

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2126. Esistenze oniriche

Troppe volte ho visto ciò che ritenevo familiare trasformarsi in estraneo ed ostile, per non capire che l’intera realtà ci è sempre, irrimediabilmente, estranea. La percezione è uno specchio oltre il quale si estende ed anima un mondo di apparenze e di illusioni; e l’illusione suprema consiste nel confidare della loro solidità

2124. Glitch

Gli umani sono macchine elaboratrici elementari, con appena tre algoritmi comportamentali implementati: quello dell’imitazione, quello della sottomissione e quello della sopraffazione. Questi si attivano in maniera autonoma ed automatica, previa mutua esclusione, in base alla contingenza, ma sempre con il medesimo finalismo dell’ottenere piacere ed evitare il dolore. È l’apparente contraddizione della contemporanea coesistenza di questi schemi nel medesimo individuo, a generare l’illusione di una complessità inesistente. Tuttavia può accadere che un malfunzionamento inneschi casualmente un processo fuzzy-logic che altera l’integrità del codice originale in certi soggetti. Nessun problema! Il software di autoconservazione del sistema ha una routine specifica anche per queste previste occorrenze: così l’umano guasto verrà immediatamente rigettato, isolato ed eliminato prima che il suo bug si propaghi

2122. Miracoli della relatività

Un uomo correva a perdifiato con un sacco in spalla. Due poliziotti lo videro ed insospettiti lo inseguirono e lo bloccarono.

– Cos’hai nel sacco, e perché corri così?

– Nel sacco c’è il mio tempo, ma siccome il sacco è bucato corro più veloce che posso così il tempo non fa in tempo ad uscire

Inutile dire che l’uomo fu avviato immantinente verso ricovero coatto e trattamento sanitario obbligatorio; invece voi siete ancor tutti a piede libero…

2120. Oggetti soggetti II, alternative meaning

Supponendo che effettivamente i “qualcosa” di “qualcuno” costituiscano quel “qualcuno” in una versione stabile e continua, allora amare “qualcuno” significherebbe amare tutti quei “qualcosa”. La realtà empirica ci dimostra invece che amiamo sempre e solo “qualcosa” tra tutti quei “qualcosa” che costituiscono quel “qualcuno”. Pertanto, l’affermazione “Non si ama mai qualcuno, ma qualcosa” rimane valida anche in accezione relativistica

2118. Non tutte le strade portano a Roma, ovvero “Nulla di impersonale”

Finché cercherai “CHI sei” non troverai niente; o meglio, troverai troppo. Qualunque identità è un invenzione, una costruzione artificiale. Così finirai per rincorrere all’infinito nuove identità, girando intorno al nocciolo cui quelle identità appiccichi occultandolo: il COSA sei. D’altronde, anche per la grammatica “chi” è pronome relativo, o indefinito