2121. Essence-absence

Je suis l’inconnu parfait

Je suis l’inconnaissable

Je suis le résident d’un nom

Que je n’ai pas choisi

Ma maison, ma prison

Que je fournis avec des pensées

Je suis l’éternel insomniaque

Derrière les paupières des émotions

Je suis un tableau aux effacer

Je suis le vide d’un souvenir

Je suis ce que

Je ne saurai jamais

* * *

Sono il perfetto sconosciuto

Sono l’inconoscibile

Sono l’abitante d’un nome

Che non ho scelto

La mia casa, la mia prigione

Che arredo di pensieri

Sono l’eterno insonne

Dietro le palpebre delle emozioni

Sono una lavagna da cancellare

Sono il vuoto di un ricordo

Sono ciò che

Non saprò mai

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2115. Boule 8

Je suis une étrange boule noire

Docile aux coups de la blanche

Obéissant, je rebondis entre les banques

Mais si tu m’envoies au trou du coin

Je saute de la table

Et c’était un jeu perdu

2100. In fondo

Fallace, del verbo il principio

Effimere le parole

Effimero il mondo che descrivono

Lasciale decantare e solo rimarranno

Pelli di tamburo scorticate

Playlist di ricordi da mai riascoltare

Lacerti senza senso di emozioni

E silenzio di tomba

È un astrazione della grammatica

A rendere ontologica

Dell’essere, la vacuità

* * *

2088. Avanzando

Pezzi di me portano via

A morsi i giorni

Ma quel che avanza, dicono

Son sempre io

Per esserti sottratti, gioie

Ed affetti sembran fatti

Ma quel che avanza, dicono

Son sempre io

E i tagli nella carne

Li vedo e sento, eppure

Quel che avanza, dicono

Sia ancora e sempre io

* * *