2052. Per un filo

Pel man di Cloto, pendolo

Su mond ‘e morte oscillo

Mobil magnete su magnete

Assoluto, ch’attrae e rifugge

Inarrivabile e disperante

Seducente e detestabile

Motore immobile, di cui

Istessa natura spartisco

Così, senza cagion magnete

Vagabondo a calamitar

Di mio destin l’eventi, e allor

D’incomprensibile ricopromi

Che ragion asfissia; eppur ancor

Di caotico moto e d’ipossia

Vertiginando, m’en vado

* * *