1988. La folle folla

Vagolo, tra torme di foglie morte

Da invisibili rami precipitate

Un vento capriccioso le anima

Ma non l’hanno, l’anima

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1970. Anacoretiche

In un vano vano mi rintano invano

Fuggir da vanità è esercizio vano

Sarei men vanesio, bocconi s’un divano

* * *

La pietra cruda assaggio ma non ne traggo aggio

Il duro eremitaggio non da nessun vantaggio

Io sono qui da maggio e ancora non son saggio

Appena spunta un raggio ritornerò dal viaggio

Al mio umano oltraggio risponde un omaggio

È un divin messaggio: “Bisogno hai di un massaggio!”

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