1833. L’illusione del possedere e del perdere

1833

Dura appena il tempo d’una muta e sonnolenta stagione, dell’albero la nostalgia. Il cupo tempo di freddo dolore, a contemplar l’abbandono di quelle foglie un tempo parte viva; e ch’ora giacciono dattorno, sparse dal vento. Il tempo ch’occorre ai nidi per accogliere nuovi inquilini, ed ai rami per di nuovo verdeggiare. Il tempo ch’occorre alla pioggia per disfare il morto tappeto, ed alla vita di nutrirsene e farne colore. Il tempo di capire ciò di davvero prezioso ci appartiene, giammai lo si perde. Poichè il luogo ond’esso è custodito non è certo fuor di noi

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