1775. Storpionimi saga

1775

Mentre il Titanic affondava, i passeggeri erano disperonati

Chi ruba oro è un manigoldo

La moglie dell’alpinista spesso civetta

Non tutti i pirati erano illetterati; solo quelli senza thesaurus

Il repubblicano toglie la poltrona al democratico; sul palco Trump-et Obama

Ho trovato un micetto sulla cassetta delle lettere; era un gatto giudiziario

La Svizzera sta ticino all’Italia

Fuga di cervelli: l’Intel ligenzia

L’ostraca secerne il pirla

In ospizio niente frutta fresca, solo melanziane

Gli scherani del Papa andarono da Giordano Bruno e lo dichiararono in arrosto

Esordio in sordina alla Scala: furtiva laprima

Il mio caro piccolo pennuto nero cadde in mare: povero merluzzo!

I religiosi non visitano mai gli ateolier

Passione coniugale: ieri eros, oggi sonos, domani saros

Gettò un tomo fuori dalla finestra e scoprì che librava

Ho addestrato una capra; ora da la panca

Molti peruviani mettono in casa un lamandino

La mela della Apple è morsicata: un blow-Jobs

I lama tibetani sono spesso taglienti

La moglie ubriaca; son botte

I marinai sono freddolosi: dormono sempre sotto coperta

Il nostromo volle un sorbetto al timone

Negli zoo partenopei ci sono i napoleoni

Non si sa se fosse britannico o caledone il cavallo di Adriano

Willy Coyote si lecca i Duffy

Svegliati Andream!

Il vecchio pescatore malinconico fissava la parete

Non c’è niente di meglio che meditare stesi sul nirvano

Presentò le dimissioni in basta chiusa

Non potè più accedere al pc, gli si ruppe la chiavetta nella porta

Il fotografo ottimista ha sempre un obiettivo luminoso

Disse la gemma all’antico anello: sei il castone della mia vecchiaia

Il comandante del vascello portava la barca lunga

Anche tra i pirati c’erano i razzisti: i bucaneri

Tutti gli orafi usano il dedorante

Morì dopo l’intervento per via di una coinfezione non sterile

Chopin componeva di note

Dicono che la prostàta con le banane sia una goduria

Ho un amico fruttivendolo che soffre di vertigini, non si affaccia mai dal bancone

Pare Stallone abbia le mani da poeta ditirambico

Gli amici assenti al prossimo carnevale mi mascheranno

Smise di fare l’elettricista per occuparsi di selezione bovina in un azienda di trasformatori

Mozzarella adulterata: era una bufala

Il suicida fuma nervoso l’ultima sigafretta

Al Tintoretto sarebbero piaciute le macchìne

Ai ginecologi piacciono le sedute panoramiche

Osmosi: l’ultima frontiera delle comunicazioni cellulari

Nei giardini di Carrara solo cave canem

La mia donna è divina e feroce: un orchidea

Si slacciava il corsetto, la dirimpettaia

Cadde nell’aia e si ruppe l’osso del pollo

Gli amanuensi producevano in chiostro

Gli infermieri campeggiano in benda

Tra gli analfabeti ci sono molti pignoli

Il sole non si ferma mai perchè ha paura di perdere il titolo di lampione del mondo

Tra le volte del ponte passa la corrente

Quando faceva miao alla gente lo prendevano tutti per gatto

Avevo un amico gay che mi voleva un gran pene

Un ombra alle spalle: il buio del culo

All’orazione del venerdì santo i preti fanno il cruciverba

A Pontida il vescovo osservava la battaglia dal carrocio

Intorno all’anno mille, gli innamorati facevano molte passeggiate romaniche

Una ragazza da capogiro; era ancora vertigine

Alla fine del banchetto i camerieri col cellulare si fecero un servi

In Vaticano le finestre sono di Pietro

Non sopportava più la propria morbosità sessuale: si sparò un corpo in faccia

Nel palazzo della RAI ci sono molte telecamere

Gli ambulanti quando vendono molto si danno alla piazza gioia

Il materiale della biblioteca di Alessandria proveniva da Cartagine

La ballerina obesa si cimentò in una gravidanza

Ci vogliono pentole antigraffio per cucinare le spigole

Occorre molto tempo prima che le lenticchie siano pronte

Napoleone fu un gran generale; teneva la mano sullo stomaco perchè amava restare sempre a contatto con le sue trippe

Le spiagge scandinave sono fatte di renna

Bello il corso di filatelia, ma ho partecipato solo alla prima collezione

Arrivò l’autunno anche per il vecchio gigolò; barcollava pensieroso su tappeti di voglie morte

Guarda quell’albero laggiù… l’ontano…

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69 risposte a “1775. Storpionimi saga

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