1768. Nec mortem neque amorem effugère potest

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Più una società parla d’amore e più significa che dell’amore ha fatto un idea. E più ne fa un idea più si allontana dalla sostanzialità del concetto per sfociare nella vacuità dell’astrazione. Credo sia innegabile quella odierna sia l’epoca in cui, più di tutte, la società sia tanto impregnata dalla parola “amore” quanto distante dalla sua messa in pratica. Eppure ci permettiamo di esprimere giudizi e misurare, con questa unità posticcia ed inconsistente, l’intero passato e la storia. Convinti, senza badare alle abbondanti testimonianze fattuali a smentire, che l’amore non vi abbia mai preso parte attiva ne svolto nessun ruolo, se non far da comparsa in qualche romanzetto per nobildonne annoiate. Ma d’altronde l’ignoranza, si sa, è sempre presuntuosa ed arrogante

Ps: aggiungo per chi interessasse, che da Treviri a dove è stato ritrovato il sarcofago ci sono circa 750km. Viaggio fatto in un territorio tra i più turbolenti in quel periodo, senza autostrade e con le Alpi di mezzo…

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9 risposte a “1768. Nec mortem neque amorem effugère potest

  1. l amore è fatto di poche parole e di tanti piccoli e semplici fatti. mio padre e mia madre insieme da 54 anni. dare prima di ricevere. non aver bisogno di parole. il resto è poesia, bello, sentimentale ma solo poesia. e passione. l amore è la Forza. ‘notte

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