1761. Il circo

1761

Una mano di colore sulle ombre della notte

Sulle assi polverose e decrepite dei carrozzoni

Che si muovono cigolando lenti verso il nulla

Saltano pulci, volano trapezisti, ruggiscon tigri

L’equilibrista in bilico tra un “Oh!” e un “Ah!”

Rullan tamburi e livree danzano sulla segatura

L’odore di sudore si perde e si dimentica

Tra applausi, musica, risate e adrenalina

Nello spettacolo di luci riflesse dai lustrini

E nel cerone sulla faccia buffa dei clown

Dei bambini gli occhi lucidi di meraviglia

E le boccucce sporche di zucchero filato

Tutto quel che resta d’un illusione di vita

Tutto ciò che basta, per arrivare a domani

Chiediloamanu inspired&devoted

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26 risposte a “1761. Il circo

  1. non posso ascoltare la musica e quando posso ascoltarla son via per altre “urgenze”… già… proprio cosi… un circo triste. gia… carrozzoni cingolanti che ogni tanto si fermano e metton su lo spettacolo triste per illudersi. per questo ho sempre detestato, e continuo a farlo, i pagliacci. pure renato zero stava… forse scontato… vabbuo io son circondata da scimmie…

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