1730. La creazione dell’irraggiungibile e dell’inutile

1730

L’ignavo ricorre, banalmente, sempre ad uno tra due modi per giustificare la propria inazione, quando riconosce in qualcun altro virtù che desidererebbe ma che non vuole faticare per conseguire: appiccicargli la maschera della perfezione o quella del ridicolo. L’essenziale è non vi scorga più un essere umano tal quale lui, in cui si rispecchierebbe impietosa la propria onta di fronte allo sforzo incompiuto

Camelia Nina inspired&contributed
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19 risposte a “1730. La creazione dell’irraggiungibile e dell’inutile

  1. Uno dei modi più usati ultimamente è l’accusa dell’ego.
    Una cosa a dir poco fastidiosa.

    Ps che bella foto!!! E quinoi. In un caso l’individuo in oggetto all’ignavo diventa supereroe, nell’altro un povero sfigato impacciato.

  2. Ti dico una cosa. Tutti quelli che parlano di eliminazione dell’ego, a mio modesto avviso, non sanno proprio di che cosa parlano.
    Fuffari che spacciano fuffa mutuata da una qualche imprecisata tradizione Himalayana.
    L’ego serve.
    Ma dove andremmo senza?
    Anche in questo caso ci troviamo di fronte alla non conoscenza della parola.
    Ego non é positivo né negativo. Ego é.
    Neutra presenza.

  3. Una persona consapevole sicuramente ha imparato ad apprezzarsi, anche se non a sopravvalutarsi. Questa storia dell’ego è abbastanza fraintesa e la colpa è anche dei social.

Tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te...

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