1489. Critica ai critici

1489

Trovo non vi si sia nulla di più esattamente volgare dell’erudito pedante che pontifica pappagallando ciò che ha ingurgitato a memoria. Convinto di essere entrato nel gotha dei pensatori, resta invece quel che è: un arrogante parvenu che si esalta all’adulazione dei più imbecilli di lui

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A differenza del talento o del genio la stupidità non può essere nascosta: appartiene alla sua natura l’urgenza di manifestarsi

Mario Andrea Rigoni

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