1487. Indebellabile ottusità, ovvero “Tramonto dell’illuminismo”

1487

Com’era cinicamente prevedibile, il passaggio dalla religione del dogma, del dolore, della colpa e della repressione a quella della ragione, del piacere, della libertà e dell’emancipazione non ha cambiato la qualità dei fedeli; ne l’avvento della contraccezione ha rallentato la prolificazione della stupidità

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Il problema della stupidità ha la stessa valenza metafisica del problema del male, anzi di più: perché si può persino pensare (gnosticamente) che il male si annidi come possibilità rimossa nel seno stesso della Divinità; ma la Divinità non può ospitare e concepire la stupidità, e pertanto la sola presenza degli stupidi nel cosmo potrebbe testimoniare della morte di Dio

Umberto Eco

Nella vita attuale il mondo appartiene solo agli stupidi, agli insensibili e agli agitati. Il diritto a vivere e trionfare oggi si conquista quasi con gli stessi requisiti con cui si ottiene il ricovero in manicomio: l’incapacità di pensare, l’amoralità e l’ipereccitazione

Fernando Pessoa

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