1134. In cucina con Re Mida

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L’abbondanza, senza amore, è abbondanza di miseria

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38 risposte a “1134. In cucina con Re Mida

  1. Esattamente cosi…. E’ l’ingrediente che fa la differenza. Ora mi stampo l’ immagine e la appendo: “Prova costume”… Potremmo aprire una parentesi sui benefici del cibo “amorevole”. E mi vengono in mente tutte le malattie di cui soffre la nostra società… bulimia, anoressia, intolleranze e via parlando… nel cibo si riversano tutte le nostre “malattie” e tutta la nostra miseria 😀

  2. Ok, vista.
    Ciò che la rende femminile non è tanto l’abbondanza carnale che è una semplice restituzione fisica di una qualità interiore.

    Notiamo tutti i minuziosi e preziosi dettagli: l’ambientazione, o location per essere moderni, le pieghe sinuose dei panneggi di porpora, i merletti della cuffia, le volute del tavolino, i decori della brocca, le colonne toritli del baldacchino, l’argento dell’orinale, la particolarità orientale delle scarpe da camera, le pareti riccamente adornate.

    Nascosti, dietro le tende, occhi indiscreti, vecchi e giovani, cercano di cogliere il segreto di questa figura, la quale, noncurante della loro mal camuffata presenza, sorride soddisfatta allo spettatore, sembrando quasi che dica: “Credono forse che non me ne sia accorta?”

    Il nudo femminile è l’eco di una condizione dell’anima. Una condizione di fedeltà. Attraverso il cane si instaura un legame di riflessi tra il corpo e l’anima, il dentro e il fuori e non a caso abbiamo una specie di specchio, una superficie riflettente convessa, in basso, onnipresente nella pittura olandese del 500.

    Ne deduciamo che la bellezza sta nell’abbondante fedeltà tra contenuto e contenitore, nella pertinenza tra dentro e fuori che solo l’Amore può garantire.

    “L’abbondanza, senza amore, è abbondanza di miseria”.

    Questa è la Lettura dell’opera.

    • ottima lettura, soprattutto che la femminilità non è qualcosa di epifenomenico alla forma, ma viceversa
      ma c’è un messaggio ancora più profondo, che ha a che fare con la Sophia 😉

      ps: mi viene in mente il tuo post sulla Gentileschi, che fu coeva a Joardens… secondo me dovresti rivedere qualche parametro in ciò che scrivesti 😛

          • Ma che cosa vuoi se sono costretta a sentirmi dire in tivvú che la cellulite é una malattia? E che somatoline solo può guarirmi?
            Dai, queste sono cose che influenzano le teste di chi guarda… Non puoi negare che siamo bombardate da questi stereotipi assurdi!!! 😡😡😡😛😛😜😜😜

            • e lo so sì, pure per(con rispetto parlando) trombare ormai devi leggere e ascoltare istruzioni e consigli. Da questo punto di vista debbo constatare, purtroppo, le donne sono più vulnerabili alla manipolazione… non è un offesa, ovviamente. La riprova è che sono infatti le più bersagliate dagli slogan, ed usate come testa d’ariete nello spargere ideologie marce

              • Ci sarà pure un motivo.

                Prima vanno distrutte nell’autostima. Una volta fatto ciò, sarà più facile, sulla cenere rimasta, convincerle che hanno un potere enorme, la bellezza. Ancora piu semplice poi spingerle a usarlo contro quanti le hanno massacrate prima della “rinascita”, ovvero il mostro al quale si da nome di “uomo”, generico attributo che comorende tutti i fantasmi di una bambina distrutta.

                Che poi la stessa mano tesa ad aiutare è stata quella che ha affondato la lama.

                Avremo cosi donne che odiano gli uomini e uomini che da una parte le amano e dall’altra le uccidono senza riuscire a distinguere la differenza tra i due sentimenti.

                • l’obiettivo finale è isolare l’individuo togliendogli ogni riferimento stabile. Vale per ognuno di noi, uomini e donne, bambini e adulti, poveri e benestanti! Togliamoci di dosso i preconcetti, che sono la “loro” arma preferita amano instillarci per creare discordia, perchè siamo TUTTI indistintamente sulla stessa barca che affonda. E mentre ci accapigliamo l’uno contro l’altro, accusandoci e combattendoci a vicenda, i topi intanto continuano indisturbati a scavare buchi

Tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te...

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