1085. Gradi di innocenza

image

Esistono tre tipi di indifferenza: quella di chi non vede, quella di chi non vuol vedere, e quella di chi fa finta di non vedere

Annunci

1084. Il pollaio

image

In dieci mesi, la petizione per l’istituzione di un albo pubblico dei rei di violenze sessuali, che sino ad oggi ho appoggiato e pubblicizzato, ha raggiunto a malapena 14800 sottoscrizioni, a fronte(dati ISTAT) di circa 6.500.000 donne che hanno subìto molestie pesanti e aggressioni a sfondo sessuale, nell’arco della loro vita, in questa nazione. Ordunque, visto che neppure una parte significativa di chi direttamente interessato, in quanto vittima, si è degnato di prendere in considerazione l’iniziativa o perlomeno di incitare un dibattito, prendo atto di far parte di una più che infima minoranza di persone, convinte erroneamente esistesse un problema in realtà insussistente; se non, evidentemente, come puro pretesto per schiamazzi da cortile. Rivedrò i miei parametri, e cercherò di capire cosa resta, se qualcosa resta, di tutto ciò che passa per la testa delle milioni di facce sotto una bandiera francese…

1083. Trasparente apparente

image

Un bicchiere non è mai vuoto; se lo fosse davvero, allora non esisterebbe alcun bicchiere, ne alcuno lo potesse osservare. È l’inconsapevolezza di ciò che lo riempie, unita alla convinzione soggettiva di ciò che per noi significa “pienezza”, a creare l’illusione che il “vuoto” sia altro che una pura idea partorita da una aspettativa

1081. Metamorphosis

image

Si nasce in mezzo al popolo dei vermi
Si rode il mondo, come fan tutti
Senza remore ne costrutto
Finché un giorno si smette
E da organi invisibili
Si comincia a secernere un filo
Che diventa infinita ossessione
Con cui ci si avvolge giorno dopo giorno
Si diventa sempre più estranei e distanti
Mentre ci si cala in un altra dimensione
Solitaria, angusta, claustrofobica
Il filo indurisce, e ci si ritrova
In un sempre più solido sarcofago
L’Anima ti agita, ti scuote, ti sconvolge
Ti uccide tra mille sofferenze
Ti trasforma in qualcos’altro
L’attesa estenuante termina
Si apre il guscio, entrano luce ed aria
Sei libero, ora le altezze ti appartengono

“Dov’è molta sapienza v’è molto affanno, e chi accresce la sua scienza accresce il suo dolore” (Qoelet)