Quanto costa un’emozione

Togli mistero e meraviglia dalla vita e non ti rimarrà nessun motivo abbastanza buono per vivere…

LadyOscar

19.99 euro su Groupon!

Ormai siamo abituati a sfogliare un catalogo di possibili esperienze che vogliamo fare, ci organizziamo i nostri weekend fino a Capodanno, e Nunsiamai che capiti di uscire una sera senza sapere dove andare a mangiare dopo.

Nunsiamai che andiamo in un ristorante dove non abbiamo prima controllato le recensioni di tripadvisor, che se poi fa tutto schifo c’è sempre chi ti dice telavevodetto di controllare prima.

Nunsiamai che usciamo con qualcuno prima di aver controllato tutti i sui profili social.

Come se potessimo evitare fregature, come se la vita potesse essere fatta di #solocosebelle (Odio gli hashtag, li odio) come se dovesse sempre essere tutto perfetto.

Tutto perfettamente in linea e coerente, mi sa che questa generazione (la mia) ha praticamente perso il senso reale della vita, cioè che ci saranno #anchecosebrutte, ci sarà da sopportare, da sacrificarsi per le persone che si amano.

Ci sarà…

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La morte di Khaled Asaad e i pericoli per gli archeologi

quando si dimentica il valore del passato, gli si comincia a dare un prezzo…

Il Fatto Storico

Khaled Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira, torturato e ucciso dall'ISIS (Marc Deville, Gamma-Rapho, Getty) Khaled Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira, torturato e ucciso dall’ISIS (Marc Deville, Gamma-Rapho, Getty)

Khaled Asaad aveva dedicato la vita a scavare e restaurare le rovine millenarie della città di Palmira, oggi in Siria.

Questa dedizione lo ha portato alla morte.

Lo studioso di 82 anni, che ha lavorato per oltre 50 anni come capo delle antichità della città, è stato torturato e ucciso dai militanti dell’ISIS, spiegano fonti siriane. Il suo corpo decapitato è stato appeso a una colonna romana. Un cartello spiegava che era stato giustiziato per essere un infedele che aveva sovrinteso alla collezione degli “idoli” di Palmira.

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L’indifferenza

non e è possibile sfuggire in alcun modo alle proprie responsabilità; e non c’è essere umano vivente che non ne abbia, per il semplice fatto di esistere e dunque di poter agire

Occhi al futuro

“L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E’ la fatalità; è ciò su cui non si può contare.; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all’intelligenza e la strozza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, il possibile bene che un atto eroico (di valore universale) può generare, non è tanto dovuto all’iniziativa dei pochi che operano, quanto all’indifferenza, all’assenteismo dei molti. Ciò che avviene, non avviene tanto perchè alcuni vogliono che avvenga, quanto perchè la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza…

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Come passare dalla scarsità all’abbondanza

un ottimo punto di partenza…

SpiragliDiLuce

come attirare l'abbondanza

Cari amici,

mi sono così divertito a scrivere il post sulla Legge dell’attrazione” che ho pensato di fare una sorta di seguito. 

Abbiamo detto la volta scorsa che la realtà che ci circonda non è separata da noi, che nel mondo esterno troviamo ciò che si trova nel nostro mondo interno. Per produrre un cambio “fuori”, bisogna provocare un cambio “dentro”. Se vuoi cambiare il mondo, dicevano Socrate, Gandhi e molti altri, cambia prima te stesso. Sembrerebbe un gioco da ragazzi, vero? Cambio questo benedetto “me stesso” e cambia quello che mi circonda, il ragionamento fila. Però….c’è un però.

Sei veramente sicuro di conoscere te stesso? 

Tutti abbiamo un’idea di chi siamo, ma se iniziamo a scavare più a fondo, nei nostri ricordi, pensieri, emozioni…siamo così sicuri di conoscerci? Fin da bambini veniamo bombardati da stimoli che influenzano il nostro carattere. Famigliari, amici, conoscenti, la società stessa…

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0982. E se l’amore!? (Soliloquioincompagnia inspired)

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E se l’amore fosse solo argilla che raccogliamo sulle sponde del fiume della vita che ci scorre dentro? E se come bambini, con qualche manciata di quell’argilla, non facessimo altro che industriosamente creare forme, dando semplicemente corpo e voce alle nostre fantasie? Forme e oggetti friabili, destinati a dissolversi, a disfarsi; il cui comporle ci distrae dal circostante assorbendo totalmente la nostra attenzione…
E se.. e se invece smettessimo, e cominciassimo a vedere, a guardare, a meravigliarci delle forme e dei disegni che quel fiume crea naturalmente? Se scoprissimo improvvisamente la bellezza di ciò che nasce e cresce rigoglioso e spontaneo da quel limo fecondo? Se cominciassimo ad amare il fiume, accorgendoci che è lui il dispensatore di ogni amore, anche del nostro?

0981. Ospiti attesi

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Essere nel posto giusto al momento giusto, non significa necessariamente vedere appagati i propri desideri; significa piuttosto potersi rilassare anche nelle condizioni più apparentemente avverse, potendo contare sul senso positivo racchiuso nell’armonia con il Cosmo

e così magari ti sdrai su di un muretto di sassi medievale, un muretto diruto testimone più di una volta del peggio della natura umana, ed invece dell’aspettato effetto fachiro, lo trovi ad accoglierti in modo tanto perfetto da farti sprofondare immantinente in un sonno profondo e ristoratore come rare volte in vita tua