0689. Vita Vera (Chiediloamanu inspired)

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La crescita della Coscienza è un processo infinito; c’è sempre qualcosa di nuovo da conoscere, o un modo nuovo di conoscere ciò che pensiamo di conoscere già

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Sapere sia di sapere una cosa, sia di non saperla: questa è conoscenza. (Confucio)

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(Queens Of The Stone Age – Smooth Sailing)

Every temple is gold
Every hook is designed
Hell is but the temple
Of the closed mind

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0684. Che sarà!?

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Al cellulare:
“Sono nella piazzetta”
“Ok, prosegui fino ad una casa con una siepe alta e li gira”
“Ci sono, ora però c’è un bivio”
“Vai a destra, sei arrivato…. ti lancio i cani… dai, andate, andate…”
Parcheggio, scendo, due bellissimi cagnoloni mi saltano addosso festanti e slinguazzanti manco fossero miei
“Ma che strano, di solito con gli estranei fanno un casino terribile…”
L’inizio di un paio di giorni passati da un amico che vive in campagna. Sono li per dargli una mano oltre che per piacere. Costruiamo un muro a secco per recintare il nuovo alloggio destinato ad uno dei maiali che alleva. Finita l’opera edile, è ora del trasferimento. La “scrofetta” andrà guidata sfruttando la sua paurosità. Sono preoccupato, non ho dimestichezza e non nutro molta fiducia in una bestiolina di 150kg. Il mio amico mi dispone ad una decina di metri dal porcile in modo da fare da barriera umana e mi tranquillizza dicendo “Stai sereno, l’ultima cosa che gli verrà in mente di fare sarà venire dalla tua parte”. Apre la recinzione, la signorina esce, grufola un po, si guarda intorno, mi vede e…. mi viene di corsa incontro. Il resto della giornata, tra un incombenza ed un altra, lo passo a ripartire faticosamente coccole tra i cani ed una torma di gatti che mi seguono, si strusciano e si arrampicano; fanno tutti a gara per avere le mie attenzioni.
Il più recente degli infiniti aneddoti, sul mio strano rapporto con gli animali, che costellano la mia vita.
Tralasciando cani e gatti, le conquiste più bizzarre nel mio carnet di animal-lover: merli, gazze, corvi, civette, rospi, un leone marino, un asina che aveva letteralmente perso la testa per me, idem una capra che m’ha fatto stalking, un riccio, una volpe, una lucertola, una testuggine, una tartaruga marina, una remora… e mi fermo quì
Visto che ad approcciare di solito non sono io, la domanda sorge spontanea: perchè???

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(Nella Vecchia Fattoria)

0663. Lo struggimento di me

0663

Amo i miei fantasmi
Evanescenti eppur fedeli
Amo vederli stagliarsi
Controluce nel ricordo
Amo i miei sogni prigionieri
Di notti senza speranza
Ed amo le ombre che dileguano
Ai bordi delle fantasie
Amo ciò che mi appartiene
Quel che vive in me
Quel che sono

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(Jamiroquai – Virtual Insanity)

0651. Antàni

0651

Ippopotami dirotti di lame assenti
Fringuelli adulanti che trebbiano pungenti
Disgiunto, ahimè, di roboante terebinto
Orsù, princìpia, ontano septuaginto!
Doma l’acredine sui bronci traspare
Di caffè e di canfora ricusa il mare
Tosto attanaglia la biglia contrita
De li covoni arditi l’oncia appassita

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Il senso nella realtà, è proprio o arbitrario?

0647. Esame d’incoscienza

0647

L’opposto della Verità è la certezza

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Scacco Matto
Rinuncia alla partita
Spogliati della divisa nera
 Getta via quella bianca
Nudo e trasparente
Percorri leggero
Le sottili linee
Che disegnano la scacchiera
Mantieniti attento
Conserva l’equilibrio
Sul filo invisibile
Al di sopra di ogni ragione

Osserva il sacro gioco
Comprendi
Cresci
Taci

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Ci sono due tipi di verità: le verità semplici, dove gli opposti sono chiaramente assurdi, e le verità profonde, riconoscibili dal fatto che l’opposto è a sua volta una profonda verità.

Niels Bohr

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(Erik Satie – Gymnopédie No.2)

0623. Polisemìa, ovvero “Del senso delle cose”

0623

“Spuntò improvvisamente, mentre spuntavo la lista. Voleva per forza spuntarmi i baffi con delle forbici spuntate che gli spuntavano dal taschino; ma non la spuntò!”

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Raramente ci si accorge di quanto siamo dipendenti dalla capacità di interpretare; di quanto sia labile il significato nel segno

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(Piano Magic – Theory Of Ghosts)

0612. Scambi

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I sistemi di pensiero, di qualsiasi natura essi siano, hanno in comune una bizzarra caratteristica: appena nati essi si cingono immediatamente di apparati difensivi atti a proteggersi dalle obiezioni altrui. Sono come castelli massicci e maestosi, pronti ad accogliere i propri paladini che eroicamente li difenderanno fino all’ultimo sangue. Ma non esistono castelli inespugnabili; la loro sopravvivenza dipende unicamente dalla quantità e dalla volitività degli assedianti. Assai più spesso, addirittura, semplicemente dal tempo. Si, il tempo, perché gli assediati per quanto gagliardi e motivati, prima o poi tireranno le cuoia. E con in più la beffa di non lasciare eredità, data la loro scomoda quanto precaria posizione di “prigionieri”. E così il loro bel castello andrà in rovina o verrà depredato e occupato da qualcun’altro.
Ciò che è paradossale è che se un sistema di pensiero fosse davvero valido, lo sarebbe universalmente, risultando intrinsecamente inattaccabile. Non avrebbe pertanto bisogno di difesa alcuna poiché sarebbe autoevidente.

Morale: alla storia culturale ed interculturale del mondo non hanno contribuito tanto i guerrieri quanto i mercanti; gente senza onore, vero, ma con parecchio buon senso

Mente aperta ragazzi, sempre