0467. Scale di grigio

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Inquietante ed inaffidabile oggetto la mente. Supponiamo voi abbiate due enormi tele per quadri. Che una la dipingiate completamente di bianco e l’altra completamente di nero. Poi al centro della tela bianca apponiate un minuscolo puntino nero ed al centro della tela nera lo stesso puntino però bianco. Ora invitate un bel po’ di gente a casa e chiedetegli cosa vedono. Vi risponderanno invariabilmente, “un punto nero ed un punto bianco”, ignorando completamente lo sfondo, che fa comunque parte delle immagini, e che è la parte che vi è costata decisamente più fatica dipingere. Nessuno sarà in grado di valutare correttamente le opere nel loro insieme.
E questo è il criterio che l’uomo adotta per valutare e giudicare qualunque cosa, in particolare gli altri uomini.
Ergo, non cercate di fare di voi un quadro monocromatico, il risultato sarà unicamente quello di far risaltare ancor di più, e solo, proprio i colori che avete deciso di bandire; a dispetto di ogni vostro sforzo cosmetico. Lasciate piuttosto sia la Vita stessa, la vera Maestra dell’Equilibrio, a disegnare la vostra Unicità in una perfetta armonia di chiaroscuri.

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0459. L’Esperienza

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La Vita è come una gara ad ostacoli. Nonappena hai imparato alla perfezione a superarne uno, rimanendo in piedi e senza farti male, ecco parartisi davanti un ostacolo più alto del precedente. Vien da se quanto sconforto e frustrazione questo procuri, soprattutto nella consapevolezza che ad altezze superiori corrispondono più cadute e più rovinose. In molti si arrendono e vivacchiano di fronte ai loro limiti, facendo finta, o di non vederli, oppure che essi siano una prigione da cui sia impossibile evadere, ma sempre attanagliati dalla curiosità di sapere cosa c’è “oltre”. Quella brama insoddisfatta, tipicamente umana, che si trasforma in malanno dell’Anima(psicologico, se preferite) e dunque in infelicità. È quindi indispensabile una corretta percezione e presa di coscienza di come stiano le cose. L’arguzia di intuire che la Vita non è un evento casuale, ma che ha un senso ed uno scopo implicito nel vivere stesso, nell’esperire della Coscienza individuale calata nel mondo materiale. L’umiltà di riconoscere di avere dei limiti, e che laddove non riusciamo a coglierli, possiamo e dobbiamo cercarli nel prossimo, che non è altro che uno specchio del nostro Essere. Il coraggio, una volta che questi limiti siano evidenti, di ammettere non siano invalicabili e di tentare di superarli accettando di pagarne le conseguenze e sfidando la paura. Ogni limite superato brillantemente verrà automaticamente disconosciuto come tale dalla Coscienza ora più Consapevole di Se e delle proprie capacità, in un Eterna progressiva Crescita. E…

A forza di saltare sempre più in alto ci si ritroverà a volare; a diventare abitatori del Cielo e non più della Terra

Agli estremi di questo percorso di Conoscenza verrà sciolto un apparente paradosso: si scoprirà che non esisteva alcun ostacolo, ma che era necessario superarli tutti per capirlo

0436. Il vero 8 Marzo

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Consiglio a signore e signorine in ascolto di leggere questi brevi articoli scritti da una mia carissima amica, nonché straordinaria Donna, con la raccomandazione di riflettere su quanto sia fuorviante e pericolosamente tendenziosa certa demagogia definita “femminista”

http://www.evus.it/it/index.php/news/grandangolo/il_falso_storico_alle_origini_dell_8_marzo/

http://www.evus.it/it/index.php/news/grandangolo/la-festa-delle-donne-nellantica-roma/

Se vi piace la storia che non insegnano a scuola e se vi interessa approfondire il concetto di femminilità ad un livello più elevato non mancate di sbirciare nel resto del sito

« Di quante critiche i moralisti hanno subissato le donne! Fra i rimproveri che ad esse hanno rivolto, figura in particolare il loro desiderio di essere belle e la cura che esse vi prestano. Eppure non è un crimine, al contrario; se le donne non cercassero la bellezza, avremmo visto venire al mondo generazioni della più grande bruttezza. È la madre che ha la missione di trasmettere la bellezza al bambino. Essendo lei a formarlo, fino a quando lo porta nel suo grembo, sarebbe estremamente benefico per il bambino che lei si concentrasse su tutto ciò che è bello nella natura e nell’arte, e se ne nutra affinché quella bellezza si incarni nel figlio. Tutti i moralisti che hanno condannato nelle donne il desiderio di essere belle vedevano in esse solo delle seduttrici. Costoro non hanno compreso che il compito della donna, della madre, è modellare la razza umana. Gli uomini non pensano tanto alla bellezza, hanno altre preoccupazioni; allora, se non ci pensassero le donne!…
Le donne hanno dunque ragione a voler cercare la bellezza per poterla trasmettere ai propri figli. Occorre solo che capiscano dove e come cercare la vera bellezza, la bellezza spirituale, affinché attraverso i propri figli esse possano un giorno far scendere sulla terra gli splendori del mondo divino.  »
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

0428. Abòrro! (crisalide77 inspired)

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“Amare” per ottenere Amore, “amare” per riconoscenza, quali abominevoli mercificazioni, quali orripilanti menzogne…

“L’amore romantico è una cosa meravigliosa. Tuttavia, la forma più importante è l’amore per se stessi. Amare sinceramente noi stessi significa ammirare profondamente ciò che siamo, compreso ciò che reputiamo un difetto. È triste, ma molti di noi non riescono ad amarsi finché non raggiungono qualche sciocco obiettivo autoimposto, come perdere peso o fare un sacco di soldi. Questi obiettivi sono solo distrazioni che mascherano le vere carenze della nostra vita. In ultima analisi, non possiamo intessere relazioni sane con gli altri se non abbiamo una relazione sana e amorevole con noi stessi” (Louise Hay)