0244. La cerca dell’Armonìa

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Anima, meravigliosa Anima
Mia perduta Amata
Regina di questo Regno
Il Tuo trono è vacante
Anarchia, devastazione
Lotte fratricide imperversano
Orde impazzite, senza la Tua guida
Pensieri ed Emozioni
Venerabile Sophia, ritorna
Torna dal tuo Esilio
Nella lontana terra dell’Oblio
Esci dalla Torre di Ferro in cui
Il perfido Ego ti ha imprigionato
Mostra il Tuo volto
Radioso di Bellezza Illuminata
Reclama ciò che Ti spetta
Siedi al Mio fianco
Proclama l’Ordine
Fà di questi barbari abitatori un Popolo
Poni fine a questa degenere rovina
Con le dita della Ragione
Con le corde del Cuore
Suona per Noi la lira di Orfeo
Ammansisci le fiere
Scaccia i Demoni invasori
Rammentaci dell’Età dell’Oro
La dimenticata partitura
Della Soave Pacificatrice Armonìa

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0233. Inesprimibile incondivisibile invisibile

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Come sudario di gelida seta nera mi avvolge questa notte
Velato il volto pallido e malinconico della mia Dea
La tramontana trascina tra i vicoli deserti di questo borgo antico
Selciati lucidati da nuvole troppo basse
In cui si riflettono come miraggio i lumi dell’Uomo.

Finestre sprangate, i vivi dormono tra solide mura; inespugnabili prigioni di sogni.
Stanotte il vento urla disperato, quasi piangendo: “Svegliatevi!”
“Scendete in piazza, danzate. Vivete, prima che sia troppo tardi”

“La notte è gelida, ma guardate quanto è bella”
Nessuno ci bada, nessuno ascolta dai letti caldi e comodi;
Gli stessi da cui lasceranno questo mondo

Sono fantasma tra fantasmi di un passato che non tornerà più
Una moltitudine di ombre senza pace mi s’agita dattorno
Scruto nelle loro orbite vuote
Di chi mai ha visto e mai vedrà
Di chi ha edificato queste case pietra su pietra
Sacrificio su sacrificio, speranza su speranza, illusione su illusione
Inguaribile l’esilio dalla loro fragile idea di felicità

Invisibile a qualsiasi sguardo
Cammino solo tra queste strade, con il cuore colmo di meraviglia
L’unico vivo, l’unico morto; che importa?
Come sudario di gelida seta nera mi avvolge questa notte
Velato il volto pallido e malinconico della mia Dea

Respiro vento e nicotina
E rendo grazie alla Vita

*     *     *

“Hai sempre agito secondo il tuo senso del bene, fedele a un’etica interiore, anche nei momenti più difficili, a volte sentendoti definire “strano”. Se quella stranezza che ti distingue da tutti gli altri ti fa sentire solo, che cosa ci vuoi fare?” (Richard Bach)

…alzo le spalle, mi guardo intorno e mi ubriaco della bellezza del mio Mondo

*     *     *