0096. Macabri festìni

0096

Quando i Demoni bussano alla porta per recapitare i loro messaggi è inutile sprangarla, far finta di non essere in casa o tentare di nascondersi; non si può vivere a lungo sotto assedio. Conviene piuttosto farsi coraggio, aprire, e rassegnarsi a mettere a disposizione se stessi e la propria “abitazione” per le loro orge e devastazioni. Prima o poi se ne andranno, lasciandosi dietro solo desolazione e macerie; ma insieme ad esse anche la possibilità, per chi non si sia fatto totalmente annichilire, di ricostruire qualcosa di completamente nuovo, di più bello, di più solido, di più grande

*     *     *

La sofferenza apre gli occhi, aiuta a vedere le cose che non si sarebbero percepite altrimenti. Quindi non è utile che alla conoscenza, e, all’infuori di essa, serve solo ad avvelenare l’esistenza. Il che, sia detto di sfuggita, favorisce ancora la conoscenza. “Ha sofferto, dunque ha capito”. È tutto quello che si può dire di una vittima della malattia, dell’ingiustizia, o di qualunque altra varietà di sventura. La sofferenza non migliora nessuno (tranne quelli che erano già buoni), e viene dimenticata come viene dimenticata ogni cosa, non entra nel “patrimonio dell’umanità”, né si conserva in alcun modo, ma si perde come si perde ogni altra cosa. Ancora una volta, serve solo ad aprire gli occhi

Emil Cioran

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(Harry Potter – La Strilettera)

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6 risposte a “0096. Macabri festìni

  1. dove eravamo rimasti? Ah, sì, dov’è l’interruttore della luce? :))
    Cioran è un grandegrandissimo, da prendere a piccole dosi, per mitridatizzarsi (mi si è annodata la tastiera a scrivere l’ultima parola)

    cari saluti dal lago 🙂

    • Che meraviglia averti qui… lo dico sempre che l’impossibile esiste eccome 😀

      Quando a Cioran ci sono due alternative: o la dose omeopatica come da te consigliato, o l’overdose! Se si ha cura di esaminarne per intero l’opera ci si accorge che è molto ma molto meno cinico di quanto il particolare lascerebbe supporre.

      Anche se il re del Ponto Mitridate si mitridatizzò, mitridatizzarsi non si rivelò per lui una saggia scelta. Perciò non è detto che tutti si debbano mitridatizzare a cuor leggero, poichè per qualcuno la mitridatizzazione potrebbe rivelarsi più fatale del non essere mitridatizzati. Tu, per esempio, ti mitridatizzeresti?

      Si lo trovo un ottimo esercizio per la prevenzione dell’artrite alle mani… ed ai neuroni 😀

  2. “Sperare che domani arrivi in fretta
    e che svanisca ogni pensiero
    Lasciare che lo scorrere del tempo
    renda tutto un po’ più chiaro
    Perché la nostra vita in fondo
    non è nient’altro che
    Un attimo eterno, un attimo
    Tra me e te
    E ora penso che il tempo che ho passato con te
    Ha cambiato per sempre ogni parte di me…
    Ma le sento un po’ mie le paure che hai
    Vorrei stringerti forte e dirti che non è niente
    Posso solo ripeterti ancora…
    Sono solo parole. ”

Tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te...

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